Holga_120_GCFN

La Holga é una macchina fotografica prodotta dal 1982 in Cina che prende il nome dal Cantonese HO GWONG che significa “assai brillante”. Utilizza il formato pellicola 120 e ne esistono versioni con o senza flash e in diversi colori. L’otturatore scatta con un unico tempo di circa 1/100sec. e sono possibili solo 2 aperture: con il sole a f11 e a cielo coperto f8.

Fin qui le note tecniche, ma vediamo le prestazioni: é prodotta in pura “plasticaccia”, la duplice apertura é un’illusione, non funziona (e d’altronde é un prodotto cinese), le infiltrazioni di luce sono all’ordine del giorno, tanto é vero che bisogna carrozzarla con nastro telato nero, l’obiettivo é peggiore di quello di un fondo di bottiglia con distorsioni, vignettatura e fuori fuoco da far accapponare la pelle, insomma una vera toy camera che però é diventata un movimento di culto e raccoglie appassionati in tutto il mondo. Ecco qualche link dove potete vedere le foto che produce:

http://www.lomography.it/elenco.asp?ID=1&LAY=1

http://www.toycamera.com/

http://www.nyip.com/ezine/techtips/holga.html

http://www.lomography.com/

Eppure proprio questi suoi difetti ne stanno decretando un successo notevole. Perché? I motivi sono tanti: reazione alla perfetta resa del digitale, il gusto dell’imprevedibilità del risultato, la ricerca del tocco artistico (a dir la verità, delegandolo alla macchina stessa…), ecc…

A Londra ne ho presa una per gioco, visto il prezzo irrisorio e, dopo qualche giorno di utilizzo, posso dire che la trovo divertente, spensierata, un qualche cosa con cui “cazzeggiare” senza troppe aspettative nei risultati: é un approccio alla fotografia più spensierato rispetto all’utilizzo delle classiche reflex.

L’importante é non farne una “religione” e all’interno di un parco fotografico può avere un suo ruolo, quello della toy camera appunto.

Al momento la tengo in auto e ci monto su pellicole scadute che ho in congelatore da diverso tempo, facendo così spazio a quelle nuove. Vediamo cosa ne viene fuori.