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fotofilmicMa si tiriamocela, non tanto, giusto un pochino, ma diamo una spolveratina al nostro orgoglio, fin troppo impolverato dalle insoddisfazioni della vita quotidiana. Ho partecipato a FOTOFILMIC, concorso internazionale dedicato alla fotografia in pellicola, qui trovate il link della call, e sono stato ammesso alla prima shortlist di 30 nominativi che parteciperanno alla selezione finale di giugno/luglio, yeah!!!

L’annuncio dei primi 30 selezionati è qui.

Non male per uno che è la prima volta che partecipa ad un concorso fotografico!

Vi confesso che non ho mai amato questo genere di competizione, mi sono sempre domandato come fosse possibile mettere in gara delle opere d’arte dove il metro di giudizio difficilmente può essere misurabile, oggettivo ed indipendente dai componenti della giuria, convinto che giudici differenti daranno sempre verdetti differenti. E allora cosa è cambiato?
Non è cambiato molto, le convinzioni di fondo rimangono, ma solo gli stolti non si mettono in discussione, così ho provato, ho partecipato per capire che effetto potevano fare le mie fotografie a un pubblico differente da quello usuale che frequento, anche on line.
La convinzione e la spinta definitiva sono venute dalla lettura del libro sara munaridi Sara Munari “Il Portfolio Fotografico – Istruzioni Imperfette per l’uso” che mi dato lo stimolo giusto per farmi avanti e la segnalazione del concorso è venuta proprio dal suo BLOG MU.SA., uno dei pochi che vale la pena seguire quotidianamente per la competenza e gli stimoli che Sara ha deciso di condividere con il suo pubblico.
Per la partecipazione a FOTOFILMIC ho presentato una decina di fotografie in bianco e nero prese dal Refound Project, immagini scattate con la Hasselblad SWC903, che adoro anzi amo, e il fatto che siano state selezionate mi fa ancora più piacere poichè sono fotografie recenti, degli ultimi 2/3 anni, a conforto personale che qualcosa posso continuare a dire, male, con la fotografia.
Non so se riuscirò ad entrare nei 30 finalisti di FOTOFILMIC, come non sperarlo, ma sono già contento così e per qualche ora potrò continuare a camminare a 1 cm da terra, la vita è fatta di queste piccole gioie inaspettate.